CAI Club Alpino Italiano Sezione della Spezia

Il Cammino di Santiago

Cammino Francese da Saint Jan Pied du port a Santiago di Compostela

Cammino SantiagoBuen camino!: quante volte ho pronunciato quel saluto in questo mio viaggio rivolgendomi ad ogni pellegrino che incrociavo lungo il mio percorso. Era veramente stimolante e piacevole il buonumore e l’ entusiasmo che ci si scambiava reciprocamente. Natura, spiritualita’, liberta’, incontri, scambi di saluti e buonumore, la sicurezza di un aiuto incondizionato da parte di sconosciuti, la soddisfazione nel riuscire a comunicare, a volte anche solo a gesti , con persone straniere, l’accoglienza sincera e fraterna degli hospitaleri e dei volontari, la condivisione serale tra gli ospiti dell’ostello delle emozioni del cammino del giorno appena passato, l’eccitazione della sera nel pensare a quale paesaggio avrei visto il giorno dopo , a chi avrei incontrato, fi no a dove sarei riuscita ad arrivare nonostante i vari acciacchi, la consapevolezza (che ho avuto con il passare dei giorni) che e’ bello partire alla mattina non per raggiunggere una meta ma per osservare e sentire la natura, per relazionarti con gli altri pellegrini se ne hai voglia, o per pensare e stare con te stesso nell’altro caso.

Ma il cammino lo ricordo anche per le notti passate in bianco dentro le camerate degli ostelli, per l’aver dovuto mettere le ultime cose nello zaino nel buio della camerata alla mattina appena sveglia perche’ tanti dormivano ancora e cercare di non fare troppo rumore, per la pioggia insistente che mi pichhiava addosso sapendo che sarebbe stato cosi’ anche domani e dopodomani e che avrei dovuto andare avanti, gli incontri ahime’ a volte con persone non troppo gradite, i dolori e le infi ammazioni che mi hanno bloccato per giorni e mi facevano pensare che non sarei riuscita ad andare avanti. Oltre a rendervi partecipi delle mie emozioni vorrei dirvi che il tratto di Spagna che ho attraversato e’ meraviglioso sia dal punto di vista naturalistico, che dal punto di vista monumentale e storico.

Ho attraversato diverse regioni e quindi diversi sono stati i paesaggi visti : boschi, campi coltivati, vigneti, fiumi, mesetas, foreste di eucaliptus, i meravigliosi Montes de Leon che sono molto panoramici, con viste spettacolari e dall’aspetto misterioso e con i caratteristici paesini sorti sui resti di antichi insediamenti di cui sono presenti ancora i ruderi. Come non ricordare poi i passi percorsi lungo la Route Napoleon: un’emozionante salita attraverso i Pirenei verso il Collado de Bertantea che segna il confi ne tra Francia e Spagna. Dopo Santiago sono salita verso Finisterre e Muxia percorrendo la costa galiziana da dove ho potuto ammirare l’Oceano Atlantico. Lungo il cammino Francese sono tante le citta’ storiche e monumentali: Roncisvalle che conserva ancora tanto della famosa battaglia, Pamplona, Burgos, Ponferrada, Leon, Santiago, dove sorgono le meravigliose ed imponenti cattedrali ed i tanti monumenti, ed infi ne ma non ultimi, i pittoreschi paesini che si attraversano lungo tutto il cammino con le piccole chiese medievali sui cui campanili nidifi cano le cicogne, paesini poveri, spopolati, che sembrano essersi fermati nel tempo ma che sopravvivono grazie a questo antico percorso.

Ad oggi esistono guide, siti internet, forum che permettono di avere tutte le informazioni utili ad intraprendere questo viaggio. Io poi saro’ ben contenta di darvi qualche informazione o consiglio se lo gardite. Quindi se vi stimola l’idea e avete tempo, informatevi e partite!!!!
Elisa Salvatori

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