CAI Club Alpino Italiano Sezione della Spezia

CAI La Spezia - OGGI

Le attività della nostra sezione sono programmate e dirette ogni anno dalle varie commissioni/gruppi:

PER IL TURISMO IN AMBIENTE MONTANOCAI oggi

Il Club Alpino Italiano (CAI) è Ente di diritto pubblico, riconosciuto dall’art. 2 della L.91/63, come modificata dalla Legge 776/85, ed è compreso nell’elenco delle associazioni ambientali individuate ai sensi dell’articolo 13 della legge 349/86; IL Club Alpino Italiano Sezone della Spezia, favorisce il potenziamento e lo sviluppo del turismo in ambiente montano su tutto il territorio finalizzato alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale e alla definizione di forme eco-compatibili e sviluppo della conoscenza dell’ambiente. Importante è la funzione culturale e sociale svolta dalle due Sezioni del CAI della Provincia attraverso la realizzazione di attività congiunte, didattiche (corsi), escursionistiche e alpinistiche, la segnatura delle reti sentieristiche, l’allestimento e la gestione di forme di ricettività e la promozione e divulgazione di forme corrette di fruizione dell’ambiente montano, non invasive per l’ambiente naturale”.

AZIONI DI DIVULGAZIONE, COMUNICAZIONE E PROMOZIONE TURISTICA E CULTURALE DEL NOSTRO TERRITORIO

Il CAI svolge attività di divulgazione della cultura di frequentazione della montagna e del rispetto e della tutela del suo patrimonio ambientale, storico e culturale attraverso iniziative specifiche rivolte sia al settore delle scuole che, in generale, al turismo sociale (vedi inserimento socializzante della disabili mentali Montagna terapia).

Inoltre il CAI si impegna a realizzare strumenti ed azioni di comunicazione finalizzati a promuovere sia il patrimonio sentieristico e ricettivo a livello provinciale che specifici prodotti ed iniziative turistiche.

ll principale obiettivo è: garantire la frequentazione dell’ambiente montano nel rispetto di adeguate condizioni di sicurezza ed assicurando la tutela dell’ambiente.

ESCURSIONISMO

Camminare non ha età. Camminare. Prendere un sentiero, staccarsi dalla città e dal rumore, entrare nel silenzio. Camminare per osservare, per guardare la natura: un libro ancora oggi ricco di valori e profondi significati. Camminare adagio, per capire e conoscere meglio la "cultura del territorio", riscoprire la propria identità: paesi, borghi, baite e alpeggi svelano un mondo contadino e alpigiano che a fatica resiste alla modernità dell'oggi.

Per camminare il Club Alpino Italiano, a stretto contatto con le amministrazioni locali, comunità montane, impegna uomini e risorse nel ripristino e manutenzione dei sentieri, nella riscoperta e valorizzazione di percorsi escursionistici di grande respiro

SENTIERI (pianificazione, segnaletica, manutenzione)

Il crescente interesse per l’escursionismo che contraddistingue sempre di più la vocazione turistica del nostro territorio e il conseguente accresciuto movimento di camminatori e di frequentatori di sentieri abbisognano di una rete organizzata di percorsi pedonali segnalati per la fruizione escursionistica o semplicemente turistica.

In questo senso diventa sempre più ampia e diffusa la richiesta di qualificare il territorio, dotandolo di adeguate reti sentieristiche, sia sotto il profilo turistico, storico, culturale, ambientale che della sicurezza.

Il CAI nella nostra provincia è interlocutore di riferimento per la segnaletica e la “carta inventario” dei sentieri rispetto agli enti locali e ai cittadini utenti. Fatta salva l’ottica di servizio che ha da sempre contraddistinto l’opera della sezione della Spezia, il CAI non segna sentieri e non programma nuove reti basandosi esclusivamente sul dato tecnico, sul criterio quantitativo, ma su una scelta che privilegia qualità e tende a valorizzare il territorio e la sua fruizione nel rispetto di scelte di sostenibilità ambientale.

Gli obbiettivi della Commissione Sentieri quindi in sintesi sono:

  1. il recupero della viabilità pedonale storica
  2. la frequentazione in sicurezza degli ambiti montani e naturalistici (con riferimento sopratutto all’escursionista occasionale , ai gruppi e a chi non conosce a fondo il territorio)
  3. la diffusione di forme di turismo sostenibile, a basso o bassissimo impatto ambientale, per favorire le economie delle aree montane disagiate ma che conservano buoni valori di tradizione e che sono caratterizzati da paesaggi ancora integri
  4. il rispetto di aree con particolare fragilità naturalistica, paesaggistica e storica, attraverso l’attenta selezione dei sentieri
  5. la conoscenza e la conseguente valorizzazione degli immensi bacini culturali cosiddetti minori, presenti nelle realtà montane
  6. il riequilibrio della distribuzione geografica dei bacini escursionistici provinciali

I sentieri, se manutenuti percorribili, valorizzano non solo un patrimonio culturale per la conoscenza del territorio, ma costituiscono anche – e questo un beneficio che spesso ignoriamo – uno strumento di tutela attivo e di presidio del territorio stesso. Dove passa un sentiero e quel sentiero viene frequentato , il territorio è oggetto di un monitoraggio continuo, inoltre, se l’escursionista “Segue il sentiero” (cammina sul sentiero), rispetta di conseguenza quanto sta fuori dal sentiero e l’equilibrio di quell’ambiente è maggiormente garantito.”

ALPINISMO - Alla ricerca dell’immenso


Nell'alpinismo la montagna prende un’altra dimensione, acquista altri valori. Entrano in scena la verticalità, il vuoto, l'altezza. Non più paesaggi dolci e lineari. Non più boschi e pascoli. Al loro posto cime e cenge, ghiacciai e creste, pareti di roccia dove lo sguardo si perde nel cielo. E' l'incontro dell'uomo con qualcosa di più grande, il confronto dell'uomo con l'immenso. A coloro che desiderano provare questa emozione il Club Alpino Italiano offre tutta la sua esperienza. Nei corsi di alpinismo si possono apprendere tutte le nozioni teoriche e pratiche. E' compito degli istruttori non solo fornire un corredo tecnico ma anche valutare le possibilità e le capacità dell'allievo

ALPINISMO GIOVANILE - la montagna aiuta a crescere

La commissione lavora da anni con i ragazzi, nella convinzione che l'amore per la montagna e la natura sia una parte importante dell'educazione di una persona. Offre corsi di alpinismo giovanile, coinvolgendo i ragazzi nel gioco affascinante dell'esplorazione e dell'avventura. Collabora con le scuole e con il gruppo docente mettendo a disposizione sia materiale didattico che personale esperto. L'obiettivo è di fornire agli alunni esperienze e testimonianze per un completo percorso formativo. Dallo scorso aprile il CAI è accreditato presso il Ministero della Pubblica Istruzione quale ente formatore

ARRAMPICATA

L’arrampicata sportiva è il gesto più naturale di progressione nell’affascinante mondo verticale e viene praticata, sia a scopo amatoriale che agonistico, su pareti di roccia e falesie o su pareti artificiali, lungo itinerari completamente attrezzati e controllati dalla base, senza l’ausilio di alcun ulteriore mezzo tecnico per la salita: è quindi un’attività che si svolge in completa sicurezza, legati con la corda e assicurati da un compagno.

Essa affonda chiaramente le sue radici nell’alpinismo ed è “figlia” dell’arrampicata libera (protezioni messe in parete durante la progressione), ma da entrambi si è ormai completamente svincolata; oggi questa viene praticata su strutture rocciose (falesie: il Muzzerone Parco Regionale di Portovenere) naturali anche molto lontane dalla montagna ed è arrivata a superare difficoltà un tempo neppure lontanamente immaginabili.

In ambito amatoriale, quindi, è una fantastica attività a cui tutti si possono avvicinare, data la quasi totale assenza di fattori di rischio oggettivi; in ambito agonistico, è regolamentata invece da norme e classifiche coordinate dalla federazion nazionale e si pratica quasi esclusivamente su strutture artificiali.

Basta provarla una volta per percepirne l’essenza! Molti si avvicinano per gioco a questa disciplina la quale finisce per rivelarsi in seguito una vera passione che esalta le capacità atletiche di chi la pratica, ma libera lo spirito e la mente come forse nessun altro sport riesce a fare.

SPELEOLOGIA - un amore profondo

Per chi invece delle altezze preferisce le profondità della terra, il Club Alpino Italiano organizza attraverso la scuola nazionale di speleologia (SNS Cai) i Corsi d’introduzione alla speleologia. Il regno delle grotte è un mondo di rara bellezza, un luogo incantato e di grande magia, privilegio di pochi. Un mondo ancora sconosciuto e segreto dove l'esplorazione, la ricerca e gli studi scientifici hanno ancora infiniti orizzonti.

Il Club Alpino Italiano anche in questo ambito vanta una lunga tradizione nella formazione e nell'aggiornamento degli istruttori, sia attraverso l'attività didattica sia sulle tecniche speleologiche, promuovendo incontri culturali su materie scientifiche applicate alla speleologia: carsismo, geologia, e biospeleologia, tra le principali. Rispondendo così alle aspettative e gli interessi degli appassionati, o semplici visitatori di questo mondo incantato e affascinante.

CICLO-ESCURSIONISMO

Il Gruppo Cicloescursionistico si è formato nel 2007 sotto la spinta di una decina di soci che vedevano questa attività mancante nel panorama delle attività della sezione.

La pratica del cicloescursionismo (o MTB) è riconosciuta come una attività ufficiale del CAI.

L'obiettivo è diffondere la cultura CAI nella mountain bike, privilegiando il rispetto ambientale, la sicurezza e l'esplorazione, stabilire un metodo comportamentale corretto nell'approccio alla montagna con lo strumento mountain bike (tanto a livello individuale che in gruppo).

Le Finalità:

  1. educare all'uso corretto del mezzo ai fini della compatibilità; con l'ambiente e gli altri frequentatori
  2. promuovere attività di recupero, manutenzione e segnalazione dei percorsi ciclabili
  3. proporre una segnaletica standard per i percorsi ciclabili, in accordo con gli Organismi preposti
  4. definire un corretto utilizzo del mezzo ai fini della sicurezza e del rispetto ambientale, individuando le soglie minime di conoscenza tecnica per la pratica dell'attività
  5. promuovere l'attività di cicloescursionismo in mountain bike, in coerenza con la cultura e lo spirito del CAI
  6. formare accompagnatori di gite sociali e/o istruttori sulla base dei punti precedenti
  7. promuovere l'organizzazione di attività intersezionali, quali raduni, manifestazioni, convegni, ecc.
  8. promuovere il rispetto delle regole definite da parte delle Sezioni che svolgono attività; sociale in mtb
  9. promuovere la pubblicazione di guide e/o di cartografia tematica con indicazione di itinerari adatti alla pratica del cicloescursionismo in mountain bike
  10. essere interlocutori nella gestione del territorio in rapporto alla frequentazione in mtb, promuovendo lo sviluppo dell'attività secondo le regole indicate, compatibili con l'ambiente e con le altre forme di fruizione dell’ambiente montano, interagendo con le altre Associazioni, le Amministrazioni e gli Enti interessati

TERRE ALTE

L'attività della commissione riveste carattere culturale nell'ambito di tutte le forme di antropizzazione della montagna, collabora con le istituzioni: Province, Comuni, Regioni, Università.

Le escursioni si strutturano attraverso una lettura del territorio che mette in evidenza gli aspetti storici, naturali, culturali e archeologici delle zone visitate, inoltre promuove incontri, conferenze, eventi

TUTELA DELL AMBIENTE MONTANO

Andare in montagna significa conoscerla e amarla, dunque difenderla. Dietro le apparenze grandiose si nasconde un ambiente delicato e fragile nei suoi equilibri. Oggi la montagna soffre un turismo di massa, uno sfruttamento indiscriminato di tutte le sue risorse. La tutela di queste risorse, il rispetto e lo sviluppo sostenibile sono un dovere: un dovere che il Club Alpino Italiano, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente quale Associazione Ambientalista di interesse nazionale, ha nel cuore una tutela ambientale intesa come impegno, come "tutela attiva" e non solo "passiva e di semplice conservazione

CORO

Nell'anno 2003 presso la nostra Sezione nasce ad opera di un gruppo di appassionati di musica il coro "GOLFO DEI POETI", che si forma sotto la direzione della mestra Erica Mazzacua direttrice dell'orchestra "I piccoli musici", gruppo orche - strale di quaranta elementi, presenti a pieno titolo nel panorama musicale spezzino.

Dall'anno 2006 il coro prosegue la sua attività sotto la direzione del maestro Antonio Traverso, esperto di jazz propone rielaborazioni di testi classici (Paganini e autori vari).

ATTIVITA’ SOCIALE

Dal 2008 la nostra sezione ha cominciato a svolgere un attività di tipo sociale, aprendo uno spazio di inserimento nelle attività del CAI alle persone appartenenti alle cosiddette “fasce deboli”.

I primi ad usufruire di questa possibilità sono stati un gruppo di utenti del Dipartimento di Salute Mentale Spezzino.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione della sezione spezzina del Club Alpino Italiano con l’Associazione Camminare Insieme (un’associazione onlus che si occupa di persone sofferenti di disagio psichico) e con il Dipartimento di Salute Mentale, prevede una serie di uscite in ambiente montano ed ha come obiettivi principali la socializzazione degli utenti, il loro inserimento sociale in ambiente diverso da quello dell’ambito psichiatrico, interessare e motivare i partecipanti ai temi dell’ambiente, allo stare insieme ed al valore del gruppo sociale nonché quello di dare un contributo all’abbattimento dello stigma sociale nei confronti delle persone con disagio psichico.

BIBLIOTECA/CINETECA - Per allenare la mente

In montagna si va anche con la mente. Filmati, concerti, incontri con personaggi significativi dell'alpinismo e altre manifestazioni culturali sono organizzati dalla Commissione della nostra Sezione. Un'occasione importante di scambio e incontro per tutti gli appassionati di montagna.

Anche per il prossimo anno la Commissione organizza una rassegna cinematografica dedicata alla montagna, alla ricerca e alla cultura delle popolazioni delle Terre Alte.

I libri, le riviste della biblioteca della sede, a disposizione di tutti i soci, e il sito Internet sono una vera miniera di informazioni per chi è alla ricerca di nuovi itinerari e angoli di natura ancora sconosciuti. Oltre alle collane di libri e guide, è d'obbligo citare "La Rivista del Club Alpino Italiano", che da oltre un secolo informa sulla montagna, e "Lo Scarpone", mensile di servizio sulla vita del Club, entrambi spediti gratuitamente a tutti i Soci

LE SCUOLE

  1. SCUOLA NAZIONALE DI ARRAMPICATA e ALPINISMO
  2. SCUOLA INTERSEZIONALE DI ESCURSIONISMO
  3. SCUOLA NAZIONALE DI SPELEOLOGIA
  4. SCUOLA DI ALPINISMO GIOVANILE

L’esperienza insegna
La montagna non è un privilegio per pochi eletti. La Sezione mette a disposizione di tutti il suo patrimonio di conoscenze, attraverso le scuole e i corsi organizzati. Ce n'è veramente per tutti i gusti: dall'escursionismo, anche in ambiente innevato, alle discipline più impegnative, come la speleologia, l'arrampicata, l’alpinismo. Per partecipare ai corsi, basta l'entusiasmo e il rispetto per l'ambiente naturale. Gli istruttori insegnano le tecniche di base delle varie discipline, e chi ha passione potrà diventare un vero esperto e anche un istruttore. E' importante infatti accostarsi alla montagna con un essenziale bagaglio di conoscenze. Conoscere quale abbigliamento usare, quale attrezzatura impiegare (scarponi, piccozza, corde...), come leggere una carta topografica, come muoversi sulla neve o su di un ghiaione... sono nozioni che è meglio apprendere dall'esperienza di un istruttore.

STAZIONE DEL SOCCORSO ALPINO DELLA SPEZIA

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (www.cnsas.it) è struttura operativa nazionale del Club Alpino Italiano nata ufficialmente il 12 dicembre 1954, come suo Organo Tecnico Centrale.

Questo grande impegno è stato riconosciuto anche dallo Stato italiano che, con precise leggi, ha favorito l'attività del C.N.S.A.S. In particolare sono da ricordare le leggi n° 91 del 1963 e n° 776 del 1985, la legge del 18 febbraio n° 162.

La legge 21 marzo 2001, n° 74 tra l'altro riconosce: "il valore di solidarietà sociale e la funzione di servizio di pubblica utilità del C.N.S.A.S. del CAI", mentre quella istitutiva del Servizio nazionale della protezione civile, legge 24 febbraio 1992 n° 225, prevede fra le strutture operative nazionali anche il C.N.S.A.S.

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CAI La Spezia - Sede e Orari

via Napoli 156 - La Spezia
Orari apertura
Giovedi ore 21.00 / 23.00 Martedì - Venerdì ore 17.30 / 18.30

tel. 0187 22873

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