alpinismo giovanile

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Coordinatore: Nicola LANDI ( ANAG)
Vice Coordinatore: Alessandro BERSELLI (AAG)
Accompagnatori: Marco BERTONATI (AAG -ASE)
Aiuto accompagnatori: Serena BORRINI, Erica MORELLI
Segreteria: Marco BERTONATI, Erica MORELLI

Il gruppo è guidato da un Responsabile e da soci maggiorenni volontari, qualificati e titolati CAI. Le attività tecniche sono aperte a tutti (anche principianti) e possono essere svolte in qualsiasi giorno della settimana mentre le escursioni prevedono uscite una domenica al mese e qualche gita di più giorni in Appennino o altrove (fine settimana, campo estivo in rifugio o ostello).
Gli appuntamenti potranno subire variazioni in base alle condizioni metereologiche ed alle vigenti normative antiCOVID-19. Tutte le famiglie dei bambini iscritti al Gruppo saranno contattate tramite e-mail circa dieci giorni prima dell'evento per fornire dettagli della gita dalla segreteria.

“Io Vagabondo”, storie di Alpinismo Giovanile quando compi cent’anni.

“Io Vagabondo” è una canzone dei Nomadi del ’72 che un vecchio acccompagnatore, oramai da mettere in vetrina come una piccozza con il manico di legno, la canticchia sempre; lui dice perché siamo nati fortunati, curiosi ed inquieti e con quella passione per il viaggio che ti fa cantare: “ …poi una notte di settembre mi svegliai, il vento sulla pelle, sul mio corpo il chiarore delle stelle… io vagabondo…”.

A cento anni dalla fondazione della sezione Spezzina, noi crediamo che questa canzone sia la giusta sigla di apertura per una clip l’Alpinismo Giovanile… Correva l’anno 1979 quando gli allora giovani iniziavano a scorrazzare per le Alpi Apuane ovviamente accompagnati da fior fior di Montanari.

Tralasciamo le generalità dei protagonisti, il protagonista è l’Alpinismo Giovanile, che inizia senza un vero e proprio nome di battesimo ma che porterà dei frutti straordinari. Vagabondavano sempre, dalle vette alle caverne, la curiosità li bruciava da dentro e agitava il loro sonno; i sogni invece li realizzava un Profe della Dialma, Gianni Alberto, questo, in realtà, era solo uno pseudonimo, lui era “Il Magico Alveman”.

Da questo Gruppo che scorrazzava con lui fra Spezia e le Apuane sono venuti furori i più famosi speleologi spezzini, che parteciparono tra l’altro al salvataggio dell’Inglese a Piaggiabella, ma soprattutto una fortissima Guida Alpina che citiamo usando il nome di una sua opera: “ il Muro delle Ombre” 400 metri, 8c, parete Nord del Pizzo d’Uccello.

Gli agitati continuarono a vagabondare e confluirono nella TNT di Maschio, Moretti, Reale e Lavagnino, dove ovviamente invece di placarsi trovarono propria nemesi.

Siamo al 1988 e nel CAI si struttura una Commissione nuovissima e straordinaria, nota ai più come A.G., la sezione spezzina pian, piano si adegua per poi esplodere negli anni novanta con il gruppo di Alpinismo Giovanile più potente e longevo, quello dei Ceparanesi, passato alla storia come: “Cordata Bracaleone“.

Nella Cordata Brancaleone si attua, nella sua forma più alta, il Progetto Educativo del CAI: dalle elementari all’università, un percorso di cre - scita individuale e collettiva fatta di escursioni, salite, fatica, risate ed impegno nel più assoluto rispetto della sicurezza e dell’ambiente mon - tano.

Il secondo Gruppo nasce a Lerici ed anche questo è gigantesco, 46 soci giovani iscritti, il Sindaco ci da un salone tutto per noi ed il Gruppo Speleologico Lunense non senza lottare vede invaso il mitico fortino.

In Quattro Giorni Mitici si consumò l’attendamento in Val Serenaia, quattordici tende nel prato dell’Italia, trentadue vagabondi sostituirono il famoso gregge che tanto lustro dava alla valle; “la Marmorea Corona di Minacevoli Punte*” cede all’esuberanza giocosa degli spezzini ma li educa con due notti autunnali decisamente frizzanti.

Oggi il tempo lo segna un gruppo AG tostissimo, nasce dalle ceneri della fenice Lericina e a Lerici risorge nel 2014 con un nome che gli calza a pennello “La Tana dell’Orso”.

La commissione spezzina di AG assume la struttura più completa di sempre grazie al massimo titolo conquistato da Nicola Landi Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile e da Marco Bertonati che supera uno dei corsi di qualifica A.A.G. più difficile di tutti i tempi. Il gruppo è affiatato e ben amalgamato sono già vagabondi provetti ed hanno iniziato a scoprire le meraviglie dell’ambiente montano in tutte le stagioni, anche con pernottamento in rifugio anche in pieno inverno, dove Nico e Marco hanno mostrato loro come la Montagna è padrona ma il gruppo rispettando le istruzioni tecniche e di sicurezza può scoprirne i suoi mille tesori. Come dicono Orsette ed Orsetti: “Tutti in vetta, nessuno secondo”, nell’articolo del Centenario la Commissione li abbraccia e li ringrazia per il grande impegno.

Ecco a voi i nomi che fanno grande la “Tana dell’Orso”: Sophie, Ocean, Agostino, Rachele, Samuele 1 (più grande), Anna, Matteo, Martina, Mariasole, Matilde, Eleonora, Simone, Lorenzo, Pietro, Sara e Samuele 2 (più giovane).

(*ringraziamo il socio fiorentino A.D. per averci concesso l’uso della sua stupenda definizione)
Alessandro Berselli

Club Alpino Italiano - Sezione di La Spezia
Via Napoli 156D - 19122 La Spezia
Telefono 0187 / 22873
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